Genova scalda il cuore, raffredda il naso

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Genova al mattino è fredda, tira un’aria gelida che la senti fino alla punta dei piedi.
Tutti con la sciarpa, che lascia spazio solo alla vista. Per il resto, i volti scompaiono sotto la lana colorata.
Rimane solo il tepore delle emozioni. Ecco, quelle non scompaiono, perché Genova sa regalare cieli magnifici, sotto ai quali è impossibile rimanere indifferenti.
Arrivo a Genova alle 8 in punto. Scendo dal treno, percorro insieme a tante altre sciarpe la strada che conduce al piazzale della stazione. Una volta fuori, alzo gli occhi al cielo ( ben attenta a non sporgere troppo il naso fuori dalla sciarpa) e mi godo il panorama.
Occorrono pochi istanti per essere felici, e formulare bei pensieri. Al contrario di chi impiega anni per cercare attimi di felicità.
Compro il giornale, e scelgo di leggerlo davanti ad una tazza di caffè, ordinato nel bar di tutti i giorni.
La barista è una ragazza giovane e sorridente, che ti accoglie con la sua bellezza orientale. Mentre ti chiede cosa desideri, il tuo sguardo non può non cadere sul gatto che ti saluta, muovendo elettronicamente la zampa su e giù.
Leggo velocemente le notizie di politica e attualità. Di solito c’è l’ultima di Trump. Mi soffermo invece sugli articoli di cultura, quelli in cui si parla di libri, recensioni, scrittori. E’ la parte che più mi appassiona. Forse perché mi immagino dall’altra parte, a scrivere l’articolo.
Dopo il caffè e le notizie del giorno, il lavoro.
Alle nove apre l’ufficio- si attivano pc, stampanti e telefoni- fino alle 13.
Il buon inizio di giornata, fa andare dritte cose che per natura sono storte. Ditemi voi quali, per esempio.
Il cielo di questi giorni è un cielo misterioso, elettrico e luminoso. Nasconde qualcosa dietro la sua energia. Forse la primavera. O forse chissà.
Genova è una città per tutti: per chi ci vive, o semplicemente lavora, per i pendolari, gli studenti, i viaggiatori di passaggio…

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