viaggiare

Viaggiare, viaggiare e viaggiare ancora. Alla scoperta di Cuba.

Viaggiare e leggere sono le mie più grandi passioni.

Quando poi riesco a unire e a far incontrare il viaggio con la lettura, beh,  sono la ragazza più felice del mondo. Ed è esattamente quello che mi è successo a l’Havana (Cuba).

L’estate scorsa, ho trascorso quasi tre settimane sull’Isola caraibica, visitando sia le località centrali- lontane dal mare e meno turistiche- sia quelle costiere- un po’ più all’avanguardia. Infine, gli ultimi giorni li ho dedicati alla capitale.

Non sono partita da sola. Ho scelto di partire con Giulio, del quale ahimè sono profondamente innamorata.

Sono state tre settimane intense ed emozionanti. Abbiamo incontrato persone, conosciuto storie, visitato paesi e luoghi affascinanti e poveri al tempo stesso.

Nei villaggi dell’entroterra molte persone ci osservavano, e noi osservavamo loro.

Siamo entrati nelle case di chi ci ha teso la mano e offerto un caffè– il più buono che io abbia bevuto. Sapeva di umiltà e terre lontane.

Lo sguardo intenso e il colore degli occhi di una donna mi hanno catturata completamente. Le ho chiesto di poterle occhi
scattare una fotografia, in modo che potessi conservare il ricordo di un’emozione forte.
Lei proviene da una località che si chiama Manàcas, a pochi km da Santa Clara. A Manàcas non vivono più di mille anime. E Lei è quell’anima che ha colpito la mia.
Donna silenziosa e schiva, forte e umile come solo certe donne d’oltreoceano sanno essere.
Non conosco il suo nome, ma ho visto i suoi occhi.

 

Infine, come dicevo, abbiamo visitato l’Havana- città caotica, misteriosa e intrisa di Storia. Quello che è stata, e che ancora tutt’ora è, si respira in ogni angolo, in ogni via. Il Paese della “rivoluzione fallita”. Il Paese dell’autorità politica e dei grandi “ideali”.

Nelle piazze, lei locali e soprattutto nelle librerie esplode il nome del leader politico Fidel Castro e del suo antico, vecchio compagno Che Guevara, noto come “Il Chè”.

Le librerie, come potrete facilmente immaginare, mi hanno incuriosita più di tutto. Ce ne sono poche in tutta la viaggiarecittà, e quelle poche sono bersagliate da libri, volumi, manifesti, locandine politiche. Solo, quasi esclusivamente politica.

Politica ovunque, dappertutto. Che palle.

Tuttavia, nonostante il ripetitivo materiale politico, proprio perché librerie risplendevano di luce propria.