Libri, libri e ancora libri. Ecco di cosa nutrirsi.

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Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!

“Non di solo pane vive l’uomo.
Io, se avessi fame e mi trovassi invalido in mezzo alla strada, non chiederei un pane;
ma chiederei mezzo pane e un libro. 
Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!
Una cosa che i popoli dovrebbero chiedere,
così come chiedono il pane o come invocano la pioggia per i loro campi seminati”

Questa citazione, non indifferente per chi ama i libri e la lettura, è tratta da uno dei più bei testi di un grande scrittore spagnolo. Fa parte infatti di un discorso che l’autore pronunciò ad alta voce, di fronte ad una folla raccolta a posta per ascoltarlo.
Si racconta che Federico Garcìa Lorca, celebre poeta spagnolo, nel settembre del 1931, pronunciò un discorso in occasione dell’inaugurazione della biblioteca civica del suo paese natale, Fuente Vaqueros. I racconti riportano che le persone che parteciparono e  ascoltarono le sue parole, rimasero letteralmente affascinate e stupite dall’energia e dalla passione di quell’uomo verso i libri, la biblioteca e la cultura.
Quel discorso, intorno al quale ruota mistero e fascino, è oggi riportato in un libro “E poi libri, e ancora libri”, pubblicato da Edizioni Lindau nel gennaio 2017. Stiamo parlando quindi di un libro fresco, fresco di stampa!!!

Federico Garcìa Lorca, nato il 5 giugno 1898 in una calda cittadina spagnola, Fuente Vaqueros, è noto soprattutto per le sue poesie e romanzi. Fu anche drammaturgo.
Gli amanti della lettura di tutto il mondo però lo vogliono ricordare come colui che più di tutti amò- di un amore incondizionato- la cultura.
Nel settembre del 1931, si trovava ad inaugurare e difendere la dignità della piccola biblioteca del suo paese.
Insomma Garcìa Lorca, era un fervente sostenitore e un credente praticante dei libri e della letteratura.
Morì, fucilato, il 19 agosto 1936, dai nazionalisti amici di Franco.

Come mi è capitato fra le mani questo libro- anzi, direi gioiello?
Una mattina, mentre sfogliavo il settimanale L’espresso– supplemento domenicale di Repubblica, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla sezione Freschi di Stampa. Una parte dedicata agli ultimi titoli in circolo.
Una lampadina improvvisamente mi si accese, un’emozione grandissima mi pervase quando lessi le poche righe dedicate al libro di Garcìa Lorca. Semplice, decisi di comprarlo. E oggi è nelle mie mani. 🙂

Mi ha colpito molto l’immagine di un uomo e un poeta- in piedi di fronte a molti visi conosciuti- con alle spalle la piccola biblioteca, declamare a voce alta il proprio amore per i libri e l’importanza della cultura.

Io vivo in un paesino di mare. La biblioteca è accanto alle scuole medie. So cosa vuol dire avere a disposizione- anche se piccolo- uno spazio per la lettura, la consultazione e il prestito di libri.

Descrivetemi con una parola la biblioteca- o il luogo che più amate per leggere- della vostra città. 🙂