Torrio: dove il Mito incontra la Storia, tra Amore e Ospitalità.

torrio

Torrio è il paese di Marco, il ragazzo del quale sono profondamente innamorata.

Fin dal primo periodo in cui ci siamo conosciuti, mi ha sempre parlato di Torrio come di un luogo incantato, incontaminato- quasi magico.

Torrio è il paese in cui sono nati e vissuti i suoi nonni- Giuseppe e Caterina- in cui a lungo hanno lavorato e in cui si sono tanto amati. Un amore forte, come le mani degli uomini che tagliano la legna e l’animo delle donne che dai campi rincasano.

tramonto a Torrio

Torrio è dove ha trascorso le estati della sua infanzia. Dove ha corso liberamente tra il verde dei prati, dove ha bevuto l’acqua dalle fontanelle, dove ha costruito una casa sull’albero insieme ad altri bambini. 

Torrio è emozione e ricordo genuino. Ma anche molto altro.
È dove il Mito incontra la Storia nei racconti del passato: storie di emigrati in America in cerca di lavoro e fortuna, storie di contadini, di mucche e asini, di lupi, di inverni gelidi, di feste al Monte, di amicizia. Storie di case sempre aperte, di gente ospitale.

« Le case, a Torrio, hanno quasi tutte una panca in cucina, intorno al tavolo. Perché sulla panca possono sedere più persone. » ripete spesso Marco quando spiega cosa si intende per accoglienza da quelle parti.

Torrio è il paese di persone che tanto hanno lavorato e vissuto una vita piena- senza mai mancare il sorriso sulle labbra. Persone semplici e umili che hanno conosciuto la fatica e saputo godere delle piccole gioie quotidiane.

Un paese dove i colori della natura toccano sfumature che solo il cuore umano le può cogliere tutte. Dal tramonto all’alba, dall’autunno all’inverno, passando per cielo e terra.

Ricordo ancora la mia prima volta a Torrio. Era una notte di agosto. Marco mi aveva portata a vedere le stelle, in un punto lungo la strada che conduce al paese. Se l’emozione non mi inganna, quella sera vidi le stelle più belle in assoluto. Forse per quel cielo stellato o per quell’aria frizzante e magica di mezza estate, ma proprio quella prima sera capii che in qualche modo Torrio faceva anche un pò parte di me.