roma

Roma: vicolo che vai, libreria che trovi

Roma è la città dell’arte e della cultura, della Chiesa, del cibo e del vino buono, del cinema e della fotografia, ma soprattutto città di libri e librerie!

Roma nostra vedrai. La vedrai da’ suoi colli:
dal Quirinale fulgido al Gianicolo,
da l’Aventino al Pincio più fulgida ancor ne l’estremo
vespero, miracol sommo, irraggiare i cieli…
Nulla è più grande e sacro. Ha in sé la luce d’un astro.
Non i suoi cieli irraggia solo, ma il mondo, Roma.
(Gabriele D’Annunzio)

Sono tornata da Roma ieri, dopo un lungo week-end di sole.
Ho trascorso quattro giorni all’insegna di lunghe passeggiate, cibo buono, ottimo vino, e un’eccezionale compagnia.
L’obiettivo del viaggio era perdersi a Roma.  Perdersi per cercare, perdersi per trovare, perdersi per scoprire.
Perdersi nelle vie del centro di Roma, nelle stradine meno turistiche, nei vicoli di poeti e scrittori.
Visitare luoghi senza mappa né orologio, senza mete e senza fretta è una di quelle esperienze da provare almeno una volta nella vita.
Camminare per Roma con il naso all’insù alla ricerca di piccole librerie suggestive e caratteristiche.  Una borsa con idee per il blog e passione per i libri, la nikon D3100, una penna e un block notes e pronti partenza viaaa.
Vi consiglio di far sosta presso:

#1 Libreria Cesaretti,
Via del piè di marmo, 27

libreria Cesaretti, Roma

La prima libreria che ho visitato è stata quella in via del piè di marmo.
Libreria piccola e accogliente, custodisce sia libri nuovi sia libri antichi. Poco dopo l’ingresso, sul primo scaffale a destra, si possono sfogliare edizioni del 1921 e del 1930 di testi della letteratura italiana e francese. Il proprietario, un uomo minuto e gentile, con occhiali sottili, lo trovi intento nella lettura di poesie di Baudelaire.

#2 Draft Book
     Via del Pellegrino 197

Draf Book, situata nel pieno centro di Roma, non è una vera e propria libreria, ma un cocktail bar, fornito di molti molti libri interessanti. Tappa fissa per tutti coloro che amano leggere un buon libro gustando un bicchiere di rosso, consigliato dal simpaticissimo gestore. Book&Drink è sempre un ottimo abbinamento. Invece, per gli amanti dei Topolini… ne trovate quanti volete!

#3 La grotta del Libro 
     Via dei cappellari 83 (traversina di via del Pellegrino)

Uscite da Draf Book,
proseguite dritti su via del Pellegrino fino al cartello- affisso sul muro- che indica la direzione per La grotta del libro. La libreria si trova in una traversina, via dei cappellari, detta anche via dei poeti. Lì vi accoglierà una libraia poco sorridente ma molto preparata!

#4 Libreria Odradek 
    Via dei banchi vecchi 57

La libreria Odradek,
oltre al nome, ha una particolarissima entrata: un adesivo- affisso sulla maniglia della porta di ingresso-ritrae una coppia di ragazzi che sfogliano un libro. Questa vi darà il benvenuto.
Curiosità: il negozio possiede buste biodegradabili 100% amido di mais, a sostegno dell’ambiente e difesa della terra.
L’ecologia è cultura!!
Le altre librerie, ve le lascio immaginare… sono tantissime!!

tempo

Tempo di Libri non solo a Milano

Tempo di Libri , la fiera dell’editoria italiana allestita a Milano, ha inizio oggi 19 aprile, e dura fino a domenica 23.
Si tratta di un’occasione imperdibile, per tutti gli amanti dei libri e della lettura, di conoscere da vicino un mondo unico nel suo genere.
Scrittori, editori, illustratori, librai, bibliotecari e molti altri “addetti ai lavori” espongono le loro opere nella prima edizione milanese di una fiera interamente dedicata ai libri.
L’idea nasce grazie all’Associazione Italiana Editori e si sviluppa in alternativa al Salone del Libro di Torino.

tempo

Tempo di Libri, Milano 2017

Io purtroppo non potrò partecipare, perché mi sto preparando per un lungo week-end romano.
La scelta di visitare Roma tuttavia è altrettanto allettante ed emozionante. Ho in mente un percorso goloso spolverato di arte, cultura e abbondanti merende all’aperto, e ovviamente tante tante foto.
I libri saranno centrali anche in questi giorni. Poco a poco, sto preparando una “bookshop list”, ossia una mia lista delle librerie più caratteristiche e affascinanti di Roma da scovare e immortalare con la mia nikon-D3100. Ci sarà da perdersi tra vicoli e sampietrini…

Tempo di Libri non sarà solo la fiera milanese ma anche il tema del mio fine settimana nella Capitale.

È importante il concetto di tempo quando si parla di libri.
La scrittura, la lettura e la scelta di un libro richiedono tempo, calma e pazienza perché questo sia compreso fino in fondo. Aggiungerei che è necessario- oltre al tempo- anche il silenzio.
Il silenzio aiuta la concentrazione, stimola riflessioni, e fa pensare- a noi stessi e al mondo che ci circonda.

Nel mio blog è sempre tempo di libri, sempre tempo di qualcosa che mi fa- e ci fa- star bene.

Perché proprio di libri parla il mio blog?
Perché i libri sono stati e sono per me una bussola che mi orientano nei momenti più difficili della vita, nella decisione di scelte complesse.
Perché sono il punto di partenza per capire chi sei, da che parte stare, chi vuoi diventare.

I libri vivono vivi, se li senti,
se di loro rammenti odore e forma,
ospiti solitari del cammino,
anche sentinelle nella notte
poggiate l’una a l’altra per destino.
(francesco scarabicchi)

 

 

 

fiori

Fiori, libri e… cos’altro per essere felici?

Fiori come i libri: generi, odori, storie diverse 

“Le belle mani sono rare come gli alberi di palissandro in fiore, in una città in cui le facce graziose sono comuni come le smagliature nelle calze da un dollaro.”

-Raymond Chandler-

Sai chiudere gli occhi, portarti un fiore al naso e annusarlo?
Il gesto non è così semplice e scontato come può sembrare. Infatti, quand’è l’ultima volta che lo hai fatto?
Siamo capaci di fermarci un momento, respirare osservare captare, e poi ripartire dolcemente?
Sempre così di corsa, affannati, di fretta che ci manca il tempo. Il tempo di un gesto piccolo piccolo come quello di annusare un fiore.

I fiori- si sa- sono molti, di tutti i tipi. E per certi versi, credo, siano simili ai libri. Esatto, simili ai libri. Perché i fiori proprio come i libri si suddividono in genere, colore odore e storie. I fiori raccontano storie così intriganti che neanche i libri se lo sanno spiegare.

Ho comprato un libro qualche giorno fa. Passeggiavo senza pensieri tra le bancarelle di oggetti usati- in una via del centro- e ad un certo punto mi sono fermata di fronte a quella dei libri. Ce ne erano tantissimi, ma solo uno mi ha colpita. L’ho scelto per il colore della copertina e per l’odore che emanava. L’ho scelto esattamente come si scelgono i fiori.

Una volta acquistato mi sono resa conto che raccontava una storia. E non mi riferisco alla storia narrata dall’autore attraverso le pagine. Ma la storia di cosa ha vissuto prima di ritrovarsi, capovolto sottosopra, in una bancarella di libri usati.

E anche i fiori, se sappiamo ascoltare osservare leggere, raccontano la loro storia.

Credo che ci siano oggetti- che fanno parte della nostra vita- che in un certo senso posso essere considerati della stessa famiglia. I fiori, i libri, la musica, i palloncini colorati sono tutti figli della poesia e di una certa idea di mondo.

Regalare, anzi donare, un fiore o un libro alla persona accanto a te, è il gesto d’amore più delicato dolce e travolgente che possa esistere.

Abbiamo a portata di mano tutto ciò che ci serve per essere felici. Basta poco. A noi la scelta.   

 

booklist

Booklist di primavera: ecco i libri che viaggiano in treno

Booklist pronta, come promesso tempo fa (e anticipato qui) 🙂

Ed eccomi, finalmente, a presentare la tanto attesa booklist primaverile.

Ho impiegato poco più di un mese a raccogliere i titoli dei libri dei miei “compagni” di viaggio. Anzi, più che raccogliere devo dire spiareperché spiare-ahimé- è esattamente quello che ho fatto.
Viaggio in treno tutti i giorni– sia per lavoro sia per studio- e un giorno ho pensato di cominciare a scrivermi su un piccolo quaderno cosa gli altri passeggeri leggessero. Perché l’ho fatto, sorge spontaneo chiedersi.
I motivi sono tre: curiosità, passione, conoscenza.

  1. Sono una persona curiosa, a volte troppo. Sono curiosa di sapere cosa e perché, di conoscere nomi e storie, aneddoti e particolari. Amo i particolari- sono ciò il sale delle storie. 
  2. Sono appassionata di libri e di tutto ciò che fa parte di loro- dalle librerie ai lettori ( inclusi i lettori-passeggeri-viaggiatori). I libri mi mandano in estasi.
  3. Mi piace fare amicizia, parlare e conoscere persone nuove. Perché non attaccare bottone partendo proprio dal titolo del libro?

Spiegati i motivi, ora passiamo ai titoli veri e propri. Vi propongo qui di seguito, in ordine sparso, i primi dieci libri che ho annotato e che mi hanno colpita.

-My vernal booklist-

  1. Harry Potter e il calice di fuoco (J.K. Rowling)
  2. Il visconte dimezzato ( I. Calvino)
  3. La femme des sables (A. Kôbô)
  4. Born to run (B. Springsteen)
  5. La lancia di Longino (L. De Wohl)
  6. Libertà (J. Franzen)
  7. 300 guerrieri, la battaglia delle Termopili (A. Frediani)
  8. L’ultimo sopravvissuto (S.Pivnik)
  9. Genova. Ritratto di una città (M. Fantoni Minnella)
  10. Due mesi dopo (A. Christie)

Questi libri sono stati letti nel mese di marzo/primi di aprile 2017 da lettori e lettrici di età, lavoro, e pensieri diversi.
C’è chi leggeva prima o dopo il lavoro, chi prima o dopo la scuola, chi prima o dopo una passeggiata in centro, chi prima o dopo un lungo viaggio in aereo.
Ho spiato, curiosato e poi scritto i titoli dei loro libri. Sono riuscita così a scoprire qualcosa di loro, “a conoscerli meglio”.
Ho visto lo studente di architettura sorridere mentre leggeva un libro dedicato agli edifici e alle strade della sua città. Ho visto l’uomo in giacca e cravatta aggrottare le sopracciglia mentre leggeva un libro in francese alle sei e mezzo del mattino. Ho visto la giovane liceale sottolineare ansiosamente pagine di un libro, probabilmente in preparazione ad una verifica. Ho visto una donna nascondere le lacrime durante la lettura. Ho visto chi provava a leggere ma non riusciva.
Ho visto persone- nient’altro che volti umani- leggere, e le loro emozioni di fronte alla lettura.
Ho osservato, scritto, immaginato. 

 

 

libri

Libri, libri e ancora libri. Ecco di cosa nutrirsi.

Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!

“Non di solo pane vive l’uomo.
Io, se avessi fame e mi trovassi invalido in mezzo alla strada, non chiederei un pane;
ma chiederei mezzo pane e un libro. 
Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!
Una cosa che i popoli dovrebbero chiedere,
così come chiedono il pane o come invocano la pioggia per i loro campi seminati”

Questa citazione, non indifferente per chi ama i libri e la lettura, è tratta da uno dei più bei testi di un grande scrittore spagnolo. Fa parte infatti di un discorso che l’autore pronunciò ad alta voce, di fronte ad una folla raccolta a posta per ascoltarlo.
Si racconta che Federico Garcìa Lorca, celebre poeta spagnolo, nel settembre del 1931, pronunciò un discorso in occasione dell’inaugurazione della biblioteca civica del suo paese natale, Fuente Vaqueros. I racconti riportano che le persone che parteciparono e  ascoltarono le sue parole, rimasero letteralmente affascinate e stupite dall’energia e dalla passione di quell’uomo verso i libri, la biblioteca e la cultura.
Quel discorso, intorno al quale ruota mistero e fascino, è oggi riportato in un libro “E poi libri, e ancora libri”, pubblicato da Edizioni Lindau nel gennaio 2017. Stiamo parlando quindi di un libro fresco, fresco di stampa!!!

Federico Garcìa Lorca, nato il 5 giugno 1898 in una calda cittadina spagnola, Fuente Vaqueros, è noto soprattutto per le sue poesie e romanzi. Fu anche drammaturgo.
Gli amanti della lettura di tutto il mondo però lo vogliono ricordare come colui che più di tutti amò- di un amore incondizionato- la cultura.
Nel settembre del 1931, si trovava ad inaugurare e difendere la dignità della piccola biblioteca del suo paese.
Insomma Garcìa Lorca, era un fervente sostenitore e un credente praticante dei libri e della letteratura.
Morì, fucilato, il 19 agosto 1936, dai nazionalisti amici di Franco.

Come mi è capitato fra le mani questo libro- anzi, direi gioiello?
Una mattina, mentre sfogliavo il settimanale L’espresso– supplemento domenicale di Repubblica, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla sezione Freschi di Stampa. Una parte dedicata agli ultimi titoli in circolo.
Una lampadina improvvisamente mi si accese, un’emozione grandissima mi pervase quando lessi le poche righe dedicate al libro di Garcìa Lorca. Semplice, decisi di comprarlo. E oggi è nelle mie mani. 🙂

Mi ha colpito molto l’immagine di un uomo e un poeta- in piedi di fronte a molti visi conosciuti- con alle spalle la piccola biblioteca, declamare a voce alta il proprio amore per i libri e l’importanza della cultura.

Io vivo in un paesino di mare. La biblioteca è accanto alle scuole medie. So cosa vuol dire avere a disposizione- anche se piccolo- uno spazio per la lettura, la consultazione e il prestito di libri.

Descrivetemi con una parola la biblioteca- o il luogo che più amate per leggere- della vostra città. 🙂

sharing

Sharing non solo in rete, ma ovunque

Sharing ovunque: dal Blablacar al Bookcrossing, tutti i modi di condividere

Scommetto che ti piace viaggiare ma non hai abbastanza soldi. Vuoi incontrare nuovi amici ma non sai da dove partire. Vuoi visitare la città dei tuoi sogni e ti accontenteresti di un divano per la notte. Sei fortunato, questo è proprio l’articolo che fa per te.

10 modi per viaggiare, dormire e non solo senza spendere un soldo (o quasi).

Leggi e condividi con i tuoi amici, e scarica tutte le app che fanno al caso tuo.

TRAVEL

1. BLABLACAR

App che consente di offrire o trovare passaggi. Scrivi da dove vuoi partire e dove vuoi arrivare, l’ora e la data. Scegli chi offre un passaggio per la tua tratta al prezzo più conveniente. Possiamo fidarci? Grazie al feedback che ogni autista riceve dai passeggeri puoi verificare la sua affidabilità.

2. BIKE e CAR SHARING

Servizio di prestito biciclette e automobili pubblico o privato. Stazioni poste nelle vicinanze dei principali punti di interesse della città, dove puoi noleggiare in completa autonomia il mezzo di trasporto che cerchi.

Cerca nel sito del tuo comune i servizi di car e bike sharing.

Un esempio nella mia città: Genova

3. OSTELLI 

Condividi stanza e bagno con altre persone a prezzi bassi. Sistemazione spartana, letti a castello e tanto spirito d’adattamento.

Consigli:
http://www.hostelworld.com/

http://www.booking.com/hostels

HOME

4. COUCH SURFING

È un modo di alloggiare gratuitamente che si fonda sul principio dell’ospitalità. Ti iscrivi sulla piattaforma multimediale, compili il tuo profilo a costo zero e puoi cercare un posto disponibile nella città che vuoi visitare o aspettare che qualcuno ti contatti in base al tuo itinerario.

5. TOILETTE

È arrivata l’app per trovare il bagno più vicino a te. Toilette pulite e confortevoli a disposizione per le tue esigenze impellenti. Cerca il tuo bagno online, leggi le recensioni, scegli dove andare, condividi la tua esperienza.

Per saperne di più.

6. AIR BNB 

Sito che ti permette di mettere a disposizione o trovare una stanza in ogni città del mondo. Inserisci destinazione, luogo e data e cerca la soluzione migliore per te. Puoi verificare costi, servizi disponibili e recensioni di altri utenti.

FOOD

7. SOCIAL EATING

Pranzi o cene organizzate in case private da cuochi social. Un modo semplice e veloce per condividere buon cibo in compagnia. Iscriviti a uno dei tanti siti online e trova “la cena in casa” che fa per te.

https://gnammo.com

https://www.peoplecooks.it

8. CAFFÈ SOSPESO

Antica tradizione nata durante la Seconda Guerra: chiunque può lasciare pagato un caffè per chi viene dopo e non se lo può permettere. Da Napoli a New York un gesto molto diffuso nei bar e nei locali.

Il caffè sospeso parte da Napoli e conquista il mondo

ALTRO

9. BOOK CROSSING

Book crossing è un sito dove puoi registrare il tuo libro, “liberarlo”, ovvero lasciarlo su una panchina al parco o sull’autobus e aspettare che qualcuno lo raccolga. Grazie a un codice e ai commenti ti permetteranno di sapere dov’è, chi lo sta leggendo e potrai seguirlo nel suo prossimo viaggio.

10. SHARING FASHION

Un modo per condividere abiti con gli altri utenti online. Grazie all’hastag #sharewear rendo disponibile il mio capo per l’intera community.

 

 

FAI

FAI a primavera: iniziative imperdibili

FAI (fondo ambiente italiano) ha organizzato per il week-end del 25 e 26 marzo, due giornate dedicate all’apertura di suggestivi siti culturali italiani.
Quest’anno, si è festeggiata la 25° edizione della festa dedicata alle giornate di primavera.

Ho avuto modo di visitare uno di questi luoghi: la fortezza inespugnabile della Marina Militare, al Varignano in provincia della Spezia. La base militare spezzina, sede del raggruppamento subacquei e incursori Teseo Tesei aperta solo per due giorni- per la prima volta in assoluto- ha attirato più di mille turisti provenienti da tutta Italia.

Il FAI, in collaborazione con la Marina Militare e il liceo artistico Cardarelli di La Spezia, ha dato la possibilità di conoscere un luogo in cui è custodita molta Storia d’Italia, tra cui alcune curiosità su Garibaldi.
Davvero un capolavoro.

Per me è stata una sorpresa, nel vero senso della parola. Non sapevo cosa mi sarei dovuta aspettare durante la giornata. Giulio ha organizzato e pensato tutto.
Siamo arrivati a La Spezia in mattinata, abbiamo parcheggiato comodamente fuori dal centro, perché abbiamo scoperto che la domenica è impossibile trovare un posto libero.
Ci siamo poi recati verso la biglietteria traghetti- ovviamente senza giacca, solo in felpa perché abbiamo scoperto di essere tipi primaverili e sportivi.
Facciamo i biglietti e prima di salire sul traghetto.. una bella colazione, perché abbiamo scoperto di essere anche affamatissimi! 🙂

I traghetti sono per me il mezzo di trasporto tra i più affascinanti; hanno quel quid che li rende magici e, perché no, anche un po’ poetici. Salita a bordo ero felice. Eravamo felici.

Giunti al Varignano, siamo stati accolti da ufficiali della Marina e da volontari del FAI, che ci hanno poi guidato all’interno della struttura militare. Organizzazione eccellente.

Al termine della visita turistico-culturale abbiamo pranzato con squisite frittelle di baccalà, frittelle di muscoli di mare, panino con acciuga, e con le immancabili patatine fritte.

Abbiamo deciso di tornare indietro prima del previsto perché una voglia sfrenata di gelato ci ha assaliti. Giusto in tempo, direi. Un diluvio imprevisto ci ha còlti nel bel mezzo del viaggio di ritorno, in battello, nei posti all’aperto (ovviamente i posti interni era già tutti occupati).
Ma noi siamo ragazzi primaverili e sportivi e dunque non ci siamo persi d’animo.

Grazie al #FAI per la bella iniziativa. 🙂

soli

Soli che non tramontano mai

“Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti,
né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”

Mille splendidi soli
edizioni PIEMME 2007
Khaled Hosseini

Ho letto questo libro molti anni fa. Me lo assegnò il mio professore di lettere del liceo, come compito per le vacanze estive. Il compito più emozionante che abbia mai ricevuto.
Era un’estate caldissima, ma pur di leggere a stento uscivo di casa. Preferivo finire il capitolo che andare al mare con le mie amiche.
Un romanzo, una storia così, giuro, non mi era mai capitata tra le mani. Molti anni dopo, forse solo Madame Bovary di Flaubert mi coinvolse a tal punto da non voler fare nient’altro che leggere.
Conoscevo Khaled Hosseini, perché già autore di Il cacciatori di aquilonilibro per il quale- per altro- mai mi scattò il desiderio di leggerlo.
Mille splendidi soli mi donò qualcosa che mai più ho trovato altrove. Avevo sedici anni, e quel libro mi aiutò a crescere. Ad avere consapevolezza di me, del mio corpo, del mio essere.
Il romanzo racconta la storia di altre donne, di un’altra cultura, di un mondo molto lontano dal mio. E mi ha colpito il fatto che benché fosse per me difficile immedesimarmi nei protagonisti, fossi riuscita a lasciarmi catturare e coinvolgere quasi completamente. Mentre leggevo ho pianto molto, riso e sperato. Non mi era mai successo. Un’emozione fortissima.
Quando si scoprono libri così forti, coraggiosi e dirompenti non puoi fare altro che rileggerli, consigliarli e parlarne. Parlare di libri fa bene, è terapeutico, genera energia positiva. Ecco perché ho scelto di portare avanti un piccolo blog in cui si parla, tra le tante cose, anche di libri.
La foto che ho scelto per corredare queste righe l’ho scattata io. Mi piace molto. Porta con sé il sapore del sole- sole di una giornata tipicamente primaverile, sole dei mille splendidi soli. Che dire, spero che vi piaccia. 🙂

Chi ha già letto questo libro capisce la mia emozione,
chi ancora non lo ha letto, invito a farlo. 🙂 Ne vale proprio la pena.

facebook

Facebook: più face o più book?

Facebook è il social network più noto e diffuso in tutto il mondo.
Una mappa ben accurata lo dimostra.
Proprio come ricorda il detto: paese che vai facebook che trovi.

Facebook è un pianeta digitale, un mondo in cui- sempre più spesso- tutto accade. Si trovano profili e pagine creative e stravaganti, persone e personaggi di tutti i tipi, e soprattutto argomenti e temi tra i più disparati.

Si accede a Facebook non solo per entrare in contatto con un amico che si trova dall’altra parte del mondo, o con un parente lontano, ma anche per condividere immagini, stati, video, canzoni con amici non lontani da casa nostra.

Cosa ci spinge a far questo? L’emozione di far vedere, mostrare a tutti le nostre foto migliori o la nostra canzone preferita. Per certi versi si tratta di un comportamento abbastanza infantile, infatti sono i bambini quelli che per primi non vedono l’ora di far vedere agli amici, e condividere con loro il nuovo giocattolo.
Tanto infantile quanto umano.

Anche io, come altre mila persone, accedo a Facebook per curiosare le pagine dei miei argomenti preferiti. E indovinate un po’ quale sono i miei? Ovviamente, in primis, i libri, poi i viaggi e la fotografia, infine l’arte.

Quello che più di tutto mi piace di Facebook è la possibilità di conoscere persone e realtà davvero molto lontane da me; e che queste, professionalmente o no, portano avanti pagine molto ben curate. A partire dai book blogger fino alle pagine di book crossing o book sharing.

Diciamo così, Facebook lo preferisco più come book che face. 

Per esempio, a me piace molto il profilo di Petunia Ollister. Di lei, il cui nome è uno pseudonimo, è una blogger o book blogger molto conosciuta. Non solo la incontri su Facebook, ma anche su Instagram, Twitter, Robinson (inserto domenicale di Repubblica) e su molti blog e siti online. Si parla di lei anche sul blog In Altre Parole di Il Sole 24 ore.

Ma blogger come lei, che si occupano di libri, ce ne sono molti- più o meno noti.
Ammetto che ambisco anche io a diventare una book blogger.

E per iniziare vorrei sapere se qualcuno conosce un network di libri, una piattaforma online in cui poter confluire con il proprio blog sugli argomenti libri e lettura. Ho bisogno di aiuto!! 🙂

primavera

Primavera: la stagione che solo stagione non è

Primavera: finalmente si fa sentire!

Non solo si fa avanti a piccoli passi, ma si atteggia anche come una bambina timida e insicura, per poi rivelarsi energica e solare una volta che ha preso confidenza.
Dopo un lungo inverno, una bella primavera è proprio quello che ci vuole!
Ufficialmente è iniziata l’altro ieri, 20 marzo, poi per alcuni è iniziata prima, per altri inizierà più tardi. Come è possibile?
La primavera non è soltanto una stagione, un cambiamento delle temperature e dei colori, ma è soprattutto uno stato d’animo. E infatti è proprio il nostro umore che ci aiuta a capire in quale periodo dell’anno ci troviamo. La primavera porta felicità e allegria, rigenera le forze, riscalda cuore e menti, fa fiorire gli alberi, e molto altro ancora. Purtroppo però non è per tutti qualcosa di positivo. In liguria, per esempio, proprio in questi giorni sono accaduti alcuni fatti sconvolgenti, legati proprio alla primavera, e riportati su Il Secolo XIX.
Nonostante ciò, la primavera rimane la stagione della rinascita per eccellenza. Ed è proprio il mio caso.
Ogni anno, attendo- con il naso all’insù e in punta di piedi- la Stagione dei colori e dei fiori. E ogni anno, quando arriva, sono felice. Per l’occasione ho sfoggiato la mia bellissima valigetta gialla che mi hanno regalato a Natale. L’ho tenuta nell’armadio tutto l’inverno, con la promessa che l’avrei utilizzata a partire dal primo giorno di primavera. E così è stato. È del mio colore preferito, il giallo, e ci sta proprio tutto il necessario. Che figata!!
La indosso sia per andare all’università, sia per andare a lavoro.
Ad ognuno di noi, immagino, la primavera evoca stati d’animo ed emozioni differenti. Quali sono le vostre?
Cosa provate quando arriva il cambio di stagione? A parte tanti starnuti per chi soffre di allergia 🙂

 

 

tempo

Come impiegate il tempo quando?

Il tempo di una lettura

Tempo, ciò di cui parliamo spesso e volentieri.
Che tempo fa? Tra quanto tempo? Il tempo è denaro! Non ho tempo. Dipende dal tempo. Il tempo di un saluto. Che tempo che fa? (programma tv). Il tempo delle mele (film). Al mio tempo… Un altro tempo. E così via. Quanti modi di dire sul tempo esistono ancora? Pensateci un attimo, e vedrete quanto il tempo ruoti intorno a noi.
Ah, quasi dimenticavo, ci sono anche i fazzoletti per il naso Tempo.

La mia riflessone di oggi parte da una curiosità. Come impiegate il vostro tempo quando? 

⇒Quando aspettate la metro, il bus, il treno, il taxi, l’aereo.
⇒Quando siete in fila dal dottore, alla posta, in banca.
⇒Quando siete bloccati nel traffico.
⇒Quando state aspettando un amico o la fidanzata che sembra non arrivare mai.
⇒ Quando avete due ore buche tra una lezione e l’altra.

Insomma, cosa fate in tutti quei momenti di attesa, detti appunto anche “buchi”, che incontrate durante la vostra giornata?
Una giornata peraltro, immagino, frenetica e piena di cosa da fare. A maggior ragione quel tempo sembra davvero tempo perso. 


Cosa fare dunque quando non si sa cosa fare?

Risultati immagini per icona idea 1. LEGGETE
2.FATEVI DOMANDE.

 3. OSSERVATE

Leggete quello che avete a disposizione. Un giornale, un libro, un magazine, news online, articoli, testi. Date un’occhiata anche alle copie gratuite di giornali, detti free press, che trovate a bordo dei mezzi pubblici. Insomma, fate voi, l’importante è leggere.

Ponetevi domande, di qualsiasi tipo, su tutto ciò che vi circonda. Per esempio? Per esempio, come si chiamava via Garibaldi, prima di Garibaldi? Oppure, come si chiamava piazza Matteotti prima di Matteotti?
Non sono domande stupide, aiutano a capire molto.

Osservate i particolari, le sfumature, gli abbinamenti di colori. Osservate i gesti delle persone, le loro espressioni del viso, il tono della voce. Fate caso a cosa leggono, curiosate i titoli dei libri. Cercate di capire chi sono, cosa fanno nella vita.

Siate persone attente, partecipi di ciò che ruota intorno a voi, perché in un certo senso fa parte della vostra vita.

Mafalda, newspaper