Together

pensiero di un momento,
di un’anonima- o forse no, perché nulla è anonimo- sera di metà maggio.

quanto sono belle- perchè belle è l’aggettivo giusto, semplice e intenso- quelle coppie di fidanzati che “fanno le cose in due”. Quelle coppie che condividono, oltre alle gioie e ai dolori quotidiani, uno stesso sport, uno stesso interesse, se non addirittura lo stesso lavoro.
Li vedi, tutti e due, impegnarsi nello stesso momento per la stessa cosa in cui credono. E proprio in quell’istante, l’attimo di uno sguardo,per gli occhi di chi li guarda, sono bellissimi.

Non mi credete? E allora andate, andate a vedere…
Andate ad osservare i vostri genitori quando in due vogliono cucinare, quando in due vanno al quel corso “a cui si deve arrivare puntuali”, quando lui suona e lei canta, quando in due scelgono la tovaglia per la casa, quando vogliono leggere lo stesso libro- e cosi lei lo legge ad alta voce e lui vuole vedere le parole.
Andate ad osservare quelle coppie di vostri amici che insieme vanno in piscina, a tennis, in palestra. Insieme a teatro, insieme nell’iniziativa di volontariato. Insieme in un viaggio “che ti cambia la vita”. Insieme senza benzina, insieme sotto la pioggia, insieme nelle litigate, insieme ad un esame.

Dai, non dite no. Quanto sono belle?  

 

con i miei occhi

Vieni. Vieni a vedere come si vive qui, con il cuore in mano, i pensieri sospesi, le mani scoperte, in punta di piedi. Scendi, allontanati dalle tue sicurezze e vieni qui. Il mondo è caos puro. Ma almeno capirai come mi sento, cosa provo quando a travolgermi non sono le onde del mare ma un flusso irrefrenabile di pensieri, paragonabile ad una mandria di cavalli imbizzarriti.

il colore dell'anima

Ognuno di noi è un colore.
Non siamo solo carne, ossa, sangue, muscoli; cuore, pensieri, parole. Siamo anche colore.
E ognuno di noi possiede un colore, il colore dell’anima si chiama.
Il mio colore è il giallo.
Giallo come la felicità; come i limoni e l’ananas; come il sole, la luna e le stelle;
La mia vita è gialla.

Di che colore è la tua anima?

 

la città che non c'è… o forse si!

Tanti, troppi impegni.
Sveglia alle sei. Telefonate, messaggi, email. Studio, esami, scadenze. Lavoro.
Tutto, tutto insieme.
A volte vorrei scappare, non solo mentalmente!!
Ma per andare dove?
Io vorrei volare in una città lontana, ricca di colori e odori, luci e musiche. Una di quelle città in cui nelle piazze si suona il tamburo; in cui gli artisti si esibiscono in ogni angolo; in cui donne alla finestra regalano frutta ai passanti; in cui il sole tramonta tardi; in cui ci sia il mare, piccole spiagge; in cui ci sia una libreria antica piena di libri di scrittori sconosciuti.

Qualcuno ha idea di quale possa essere il nome di questa città?

SMS

” Buongiorno Vita.
Ho sempre pensato che queste potessero essere le prime parole che un neonato dice quando si affaccia al mondo. E per ogni compleanno sono le prime parole che voglio dire, ripetere.
Oggi mi sento figlio amato di una festa, di un rito, di un giorno. Domani mi sentirò già più orfano, ma oggi è il 9 marzo. Giorno di pensieri, immagini e candeline.
Ho imparato molto e sento che ogni giorno che passa sono un po’ più consapevole di me e un po’ meno me stesso. Non come il buon vino, ma come l’acqua.
Ho imparato che è molto più difficile “vivere con” che “vivere per”, non l’avrei mai pensato, ma lo sto imparando grazie ad una ragazza dai capelli neri e i pensieri gialli e colorati.
Le nuove corse sono insieme, essere me in tutto, rovesciare il tavolo quando sono infelice, gridare la gioia e condividere i sorrisi.
Buongiorno Vita”

Fidati ciecamente

 Genova Nervi, passeggiata mare

M:Ora chiudi gli occhi e stringi la mia mano, se preferisci abbracciami.
F: Cosa facciamo?
M: Cammineremo abbracciati, tu con gli occhi chiusi…io ti guiderò!
 F: Va bene, ma non fare scherzi…

Domenica pomeriggio di sole, piacevolmente fresca.
Un mare mosso, ma non troppo; persone che passeggiano, qua e là; cani al guinzaglio; bambini su pattini, monopattini, biciclette; fidanzati mano nella mano, coppie di anziani signori, mamme e papà.
Occhiali da sole, caschi sottobraccio, gelati, macchine fotografiche, selfie, libri, cuffiette, passeggini, borse griffate…

C’è questo, solo questo, se guardi senza sentire, vedi senza osservare, pensi senza ragionare.

Prova a chiudere gli occhi, a percorrere la stessa strada ad occhi chiusi.
Fallo con qualcuno di cui ti fidi ciecamente, qualcuno per cui chiuderesti un occhio, o forse tutte e due, qualcuno che riusciresti a vedere anche al buio.

A quel punto smetti di essere spettatore, penetri a poco a poco nella realtà, in una dimensione sensoriale fatta di suoni e odori-musiche e profumi-, e diventi protagonista.

Percepisci il sole come un abbraccio. Lo cerchi, come un neonato la mamma;
Il mare come un oceano, infinito e misterioso;
Le persone come presenze lontane.
Dei bambini senti solo le risate, degli innamorati il suono dei baci, degli anziani i sospiri della tarda età.
Profumo di brezza marina, di fiori, di piante di ogni tipo. Ogni cosa ha il suo odore, chiaro e ben definito.

Cammini ad occhi chiusi, ma a cuore aperto.

Fidati di chi ti cammina accanto, di chi ti stringe la mano, di chi dice di esserci perchè ti farà vivere, viaggiare su altri mondi senza staccare i piedi da terra.


Volontà

Quante volte ci capita di sentirci stanchi, assonnati, annoiati, svogliati ma abbiamo impegni, appuntamenti, orari e scadenze da rispettare?
Tante, tante volte.
L’istinto è quello di dire “no, io lì non vado, proprio non ne ho voglia” e forse anche la testa lo pensa, ma l’attimo dopo sei in piedi, pronto per la consegna con la data di scadenza, pronto per l’appuntamento, pronto per il lavoro,per il pranzo a casa dei suoi, pronto per la palestra,pronto per l’aperitivo con gli amici di lei o di lui, pronto per la conferenza, pronto per la lezione, da seguire o da presentare.
Insomma, stai andando. E fai in modo anche di non arrivare in ritardo. E infatti, chissà come mai, solo quando non si ha voglia di fare qualcosa, si è sempre puntuali, o quasi!
Ci siamo mai chiesti perché? Perché facciamo qualcosa che non ci va di fare, qualcosa alla quale rinunceremo volentieri?
Forse perché dentro di noi, nella nostra coscienza più remota, sappiamo di appartenere a qualcosa o a qualcuno.
Abbiamo la consapevolezza di far parte, nel senso di essere indispensabile- senza egocentrismo o presunzione- della realtà, del mondo.
E la realtà, il mondo è  fatto di persone-con sguardi e pensieri- che provano qualcosa per noi, che sia amore, affetto, stima… possiamo essere indifferenti o deludere forse, qualcuno che sarebbe pronto per una parola di conforto nei nostri confronti, per un abbraccio, un bacio, un riconoscimento, un premio? Ma anche- perché no- uno schiaffo morale, che ci faccia tornare sui binari?!

Giovani e belli, come gli eroi

M: non ho altro pensiero, nulla mi trattiene…ho solo voglia di te e di esplorare, come un treno che ti passa dentro senza stazione!

F: …e allora andiamo! Partiamo! Siamo insieme, siamo io e te! Ti seguirei fino in capo al mondo! Io senza te non ci sto!

 

Gli avevano detto che non sarebbero sopravvissuti all’uragano.
Ma nessuno sapeva che erano loro l’uragano.

Spring in the air

-Sta arrivando! La sentite anche voi?
-Ma chi?
-La Primavera!!

La primavera è alle porte! Si comincia a sentire nell’aria..
Si vede dalle giacche di pelle color rosso o giallo delle signore in attesa alla fermata del bus; dai visi giovani e puliti di studentesse che finalmente hanno detto addio a sciarpe e cappelli di lana; dagli sportivi mattutini, ora in pantaloncini corti; dai fiori , dai cartelloni pubblicitari; dalle canzoni alla radio: non più fredde melodie invernali ma tiepide musiche che accompagnano dolcemente il risveglio.
Si vede dalle fotografie, dai titoli di giornali, dalle notizie televisive; dal taglio di capelli, dal trucco, dalla gonna, dagli occhiali da sole.
Si vede dal sorriso, dalle strette di mano,dai saluti.
Si vede dai raggi di sole che si riflettono in una tazzina di caffè posata su un tavolino all’aperto, di un bar del centro.
Si vede dal mare azzurro, dal cielo chiaro, dalle nuvole morbide,dalla pioggia tenera.
Si vede dai pensieri, dai progetti, dalle parole, da una nuova voglia di cambiare, dalla convinzione di potercela fare.
Si cambia idea  e si cambia opinione.
Nuovo gioco e nuova strategia,
nuovi libri e nuovi viaggi!

What do you think?

Stazione ferroviaria Genova Piazza Principe. 
Scendo dal treno e vedo una città in movimento, scaltra e frenetica, già dalle sette del mattino.
Vedo ragazzi con cuffiette e smartphone, donne con trucco e smartphone, uomini con la valigetta e smartphone.
Vedo chi corre verso la metro, chi aspetta il verde-infreddolito in piedi sul marciapiede- chi sale al volo sull’autobus.
Vedo chi si precipita all’interno di un bar- uno qualunque o il solito- per bere il primo caffè, per leggere la prima notizia sul giornale, per augurare il primo buongiorno.

Vedo queste persone , immagino le loro storie- quale il loro passato, quali i loro programmi della giornata?-  e penso a quali siano i loro sogni, i loro desideri.
Mi chiedo se si trovano lì per scelta o per costrizione, se qualcuno sente di voler scappare ma ha paura, se sono soddisfatti o sognano altre mete.
Mi chiedo se sono felici e irrequieti, innamorati e arrabbiati, come me.

Nonostante tutto, buongiorno

Buongiorno ad un giorno di pioggia,
buongiorno ad un giorno bisestile ,
buongiorno ad un freddo lunedì di fine febbraio.

Buongiorno a chi ha la sveglia alle sei,
a chi si guarda allo specchio che gentile non è,
a chi guida verso il lavoro.

Buongiorno al caffè al volo,
ad un volo in ritardo,
ad un volo per voglio.

Buongiorno ad un mondo felice ma ancora assonnato!

Tempo di leggere

C’è chi legge in metro, in treno, in bus. Chi sul letto, sul divano, sulla poltrona.
Chi in biblioteca, chi a lavoro.
C’è chi legge in spiaggia, chi in giardino, chi su un prato. Chi a pancia in su, chi a pancia in giù. Chi su un lato, chi sull’altro.
C’è chi legge vestito, chi nudo. Chi con gli occhiali, chi senza. Chi elegante, chi in pigiama.
C’è chi legge per noia, chi per passione. Chi per lavoro, chi per dovere. Chi per passatempo, chi per curiosità.
C’è chi legge al mattino, chi alla sera. Chi per pranzo, chi per cena.

E tu, dove e come leggi?