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Roma: vicolo che vai, libreria che trovi

Roma è la città dell’arte e della cultura, della Chiesa, del cibo e del vino buono, del cinema e della fotografia, ma soprattutto città di libri e librerie!

Roma nostra vedrai. La vedrai da’ suoi colli:
dal Quirinale fulgido al Gianicolo,
da l’Aventino al Pincio più fulgida ancor ne l’estremo
vespero, miracol sommo, irraggiare i cieli…
Nulla è più grande e sacro. Ha in sé la luce d’un astro.
Non i suoi cieli irraggia solo, ma il mondo, Roma.
(Gabriele D’Annunzio)

Sono tornata da Roma ieri, dopo un lungo week-end di sole.
Ho trascorso quattro giorni all’insegna di lunghe passeggiate, cibo buono, ottimo vino, e un’eccezionale compagnia.
L’obiettivo del viaggio era perdersi a Roma.  Perdersi per cercare, perdersi per trovare, perdersi per scoprire.
Perdersi nelle vie del centro di Roma, nelle stradine meno turistiche, nei vicoli di poeti e scrittori.
Visitare luoghi senza mappa né orologio, senza mete e senza fretta è una di quelle esperienze da provare almeno una volta nella vita.
Camminare per Roma con il naso all’insù alla ricerca di piccole librerie suggestive e caratteristiche.  Una borsa con idee per il blog e passione per i libri, la nikon D3100, una penna e un block notes e pronti partenza viaaa.
Vi consiglio di far sosta presso:

#1 Libreria Cesaretti,
Via del piè di marmo, 27

libreria Cesaretti, Roma

La prima libreria che ho visitato è stata quella in via del piè di marmo.
Libreria piccola e accogliente, custodisce sia libri nuovi sia libri antichi. Poco dopo l’ingresso, sul primo scaffale a destra, si possono sfogliare edizioni del 1921 e del 1930 di testi della letteratura italiana e francese. Il proprietario, un uomo minuto e gentile, con occhiali sottili, lo trovi intento nella lettura di poesie di Baudelaire.

#2 Draft Book
     Via del Pellegrino 197

Draf Book, situata nel pieno centro di Roma, non è una vera e propria libreria, ma un cocktail bar, fornito di molti molti libri interessanti. Tappa fissa per tutti coloro che amano leggere un buon libro gustando un bicchiere di rosso, consigliato dal simpaticissimo gestore. Book&Drink è sempre un ottimo abbinamento. Invece, per gli amanti dei Topolini… ne trovate quanti volete!

#3 La grotta del Libro 
     Via dei cappellari 83 (traversina di via del Pellegrino)

Uscite da Draf Book,
proseguite dritti su via del Pellegrino fino al cartello- affisso sul muro- che indica la direzione per La grotta del libro. La libreria si trova in una traversina, via dei cappellari, detta anche via dei poeti. Lì vi accoglierà una libraia poco sorridente ma molto preparata!

#4 Libreria Odradek 
    Via dei banchi vecchi 57

La libreria Odradek,
oltre al nome, ha una particolarissima entrata: un adesivo- affisso sulla maniglia della porta di ingresso-ritrae una coppia di ragazzi che sfogliano un libro. Questa vi darà il benvenuto.
Curiosità: il negozio possiede buste biodegradabili 100% amido di mais, a sostegno dell’ambiente e difesa della terra.
L’ecologia è cultura!!
Le altre librerie, ve le lascio immaginare… sono tantissime!!

libri

Libri, libri e ancora libri. Ecco di cosa nutrirsi.

Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!

“Non di solo pane vive l’uomo.
Io, se avessi fame e mi trovassi invalido in mezzo alla strada, non chiederei un pane;
ma chiederei mezzo pane e un libro. 
Libri,libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore!
Una cosa che i popoli dovrebbero chiedere,
così come chiedono il pane o come invocano la pioggia per i loro campi seminati”

Questa citazione, non indifferente per chi ama i libri e la lettura, è tratta da uno dei più bei testi di un grande scrittore spagnolo. Fa parte infatti di un discorso che l’autore pronunciò ad alta voce, di fronte ad una folla raccolta a posta per ascoltarlo.
Si racconta che Federico Garcìa Lorca, celebre poeta spagnolo, nel settembre del 1931, pronunciò un discorso in occasione dell’inaugurazione della biblioteca civica del suo paese natale, Fuente Vaqueros. I racconti riportano che le persone che parteciparono e  ascoltarono le sue parole, rimasero letteralmente affascinate e stupite dall’energia e dalla passione di quell’uomo verso i libri, la biblioteca e la cultura.
Quel discorso, intorno al quale ruota mistero e fascino, è oggi riportato in un libro “E poi libri, e ancora libri”, pubblicato da Edizioni Lindau nel gennaio 2017. Stiamo parlando quindi di un libro fresco, fresco di stampa!!!

Federico Garcìa Lorca, nato il 5 giugno 1898 in una calda cittadina spagnola, Fuente Vaqueros, è noto soprattutto per le sue poesie e romanzi. Fu anche drammaturgo.
Gli amanti della lettura di tutto il mondo però lo vogliono ricordare come colui che più di tutti amò- di un amore incondizionato- la cultura.
Nel settembre del 1931, si trovava ad inaugurare e difendere la dignità della piccola biblioteca del suo paese.
Insomma Garcìa Lorca, era un fervente sostenitore e un credente praticante dei libri e della letteratura.
Morì, fucilato, il 19 agosto 1936, dai nazionalisti amici di Franco.

Come mi è capitato fra le mani questo libro- anzi, direi gioiello?
Una mattina, mentre sfogliavo il settimanale L’espresso– supplemento domenicale di Repubblica, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla sezione Freschi di Stampa. Una parte dedicata agli ultimi titoli in circolo.
Una lampadina improvvisamente mi si accese, un’emozione grandissima mi pervase quando lessi le poche righe dedicate al libro di Garcìa Lorca. Semplice, decisi di comprarlo. E oggi è nelle mie mani. 🙂

Mi ha colpito molto l’immagine di un uomo e un poeta- in piedi di fronte a molti visi conosciuti- con alle spalle la piccola biblioteca, declamare a voce alta il proprio amore per i libri e l’importanza della cultura.

Io vivo in un paesino di mare. La biblioteca è accanto alle scuole medie. So cosa vuol dire avere a disposizione- anche se piccolo- uno spazio per la lettura, la consultazione e il prestito di libri.

Descrivetemi con una parola la biblioteca- o il luogo che più amate per leggere- della vostra città. 🙂

viaggiare

Viaggiare, viaggiare e viaggiare ancora. Alla scoperta di Cuba.

Viaggiare e leggere sono le mie più grandi passioni.

Quando poi riesco a unire e a far incontrare il viaggio con la lettura, beh,  sono la ragazza più felice del mondo. Ed è esattamente quello che mi è successo a l’Havana (Cuba).

L’estate scorsa, ho trascorso quasi tre settimane sull’Isola caraibica, visitando sia le località centrali- lontane dal mare e meno turistiche- sia quelle costiere- un po’ più all’avanguardia. Infine, gli ultimi giorni li ho dedicati alla capitale.

Non sono partita da sola. Ho scelto di partire con Giulio, del quale ahimè sono profondamente innamorata.

Sono state tre settimane intense ed emozionanti. Abbiamo incontrato persone, conosciuto storie, visitato paesi e luoghi affascinanti e poveri al tempo stesso.

Nei villaggi dell’entroterra molte persone ci osservavano, e noi osservavamo loro.

Siamo entrati nelle case di chi ci ha teso la mano e offerto un caffè– il più buono che io abbia bevuto. Sapeva di umiltà e terre lontane.

Lo sguardo intenso e il colore degli occhi di una donna mi hanno catturata completamente. Le ho chiesto di poterle occhi
scattare una fotografia, in modo che potessi conservare il ricordo di un’emozione forte.
Lei proviene da una località che si chiama Manàcas, a pochi km da Santa Clara. A Manàcas non vivono più di mille anime. E Lei è quell’anima che ha colpito la mia.
Donna silenziosa e schiva, forte e umile come solo certe donne d’oltreoceano sanno essere.
Non conosco il suo nome, ma ho visto i suoi occhi.

 

Infine, come dicevo, abbiamo visitato l’Havana- città caotica, misteriosa e intrisa di Storia. Quello che è stata, e che ancora tutt’ora è, si respira in ogni angolo, in ogni via. Il Paese della “rivoluzione fallita”. Il Paese dell’autorità politica e dei grandi “ideali”.

Nelle piazze, lei locali e soprattutto nelle librerie esplode il nome del leader politico Fidel Castro e del suo antico, vecchio compagno Che Guevara, noto come “Il Chè”.

Le librerie, come potrete facilmente immaginare, mi hanno incuriosita più di tutto. Ce ne sono poche in tutta la viaggiarecittà, e quelle poche sono bersagliate da libri, volumi, manifesti, locandine politiche. Solo, quasi esclusivamente politica.

Politica ovunque, dappertutto. Che palle.

Tuttavia, nonostante il ripetitivo materiale politico, proprio perché librerie risplendevano di luce propria. 

 

 

libreria

Quando l’amore nasce in libreria di Veronica Henry

Libreria e libri, eccomi di nuovo a parlarne. Libreria è quel piccolo o grande spazio in cui sono felice. E se c’è qualcosa che mi fa emozionare, non posso far finta di niente.

Questa volta però inizio a parlare di una libreria che non conosco, o almeno non per il momento.
Ho sempre creduto nella magia dei libri, delle loro copertine e dei loro titoli, e mi hanno sempre affascinata le librerie. Cosa posso aver provato o come posso aver reagito dunque appena mi è capitata sotto agli occhi la notizia di un libro, appena uscito, con un titolo che parla di amore e librerie, con una copertina che fa sognare, di una scrittrice che ancora non conosco?
Ero sul treno, di ritorno verso casa, dopo una lunga giornata di lavoro e studio. Controllavo, anzi scrollavo le news online, e tra un fatto di cronaca un tweet e una foto dell’ultimo momento, per caso, mi è balzato agli occhi l’articolo di presentazione di uno dei più bei libri da poco in circolo.

Qui trovate la copertina. Così sapete di che cosa parlo esattamente.

Non ho ancora questo libro, e non vedo l’ora di comprarlo. Mi ha incuriosito molto. Mi ha intrigata a tal punto da cominciare ad immaginare già la storia, i personaggi, i luoghi. Dal titolo si capisce che si racconta di una storia d’amore nata tra i libri di una libreria di una piccola città, forse inglese. Così ho provato ad immaginare anche la libreria, l’odore dei libri, gli scaffali, la libraia.

Ovviamente comprerò il libro. Ma non lo comprerò in un giorno qualsiasi. Aspetterò il momento giusto e la persona giusta con cui farlo (e forse so già chi è). E’ importante saper aspettare, avere pazienza, attendere il giusto momento.

Che la libreria sia il posto del mio cuore, pare che sia chiaro. Qual è il vostro posto del cuore? <3

Qualcuno ha già sentito parlare di questo libro?

titoli

I titoli primaverili viaggiano in treno e pagano il biglietto!

Tra poco più di due settimane inizia la primavera!!
Insieme al cambio di  stagione, cambiano anche le nostre abitudini, il nostro abbigliamento, e perché no anche la nostra acconciatura.
Ma soprattutto cambiano le nostre letture!!!
Non mi credete? Pensate forse che la scelta delle letture non sia influenzata dalla stagione, o dal periodo dell’anno?
Mmmmh, vi sbagliate. E ve lo dimostrerò. 🙂
Così ho pensato- esattamente come qualche mese fa, e trovate le prove qui  – di scrivere e pubblicare una booklist di libri letti, principalmente in treno, durante i giorni che precedono la primavera.
Viaggio in treno tutti i giorni. Vedo persone di tutti i tipi, vestite nei modi più assurdi, che spesso dicono cose bizzarre, e soprattutto che leggono i più disparati titoli di romanzi, giornali, magazine.
E allora perché non provare a conoscere meglio queste persone, partendo proprio dai titoli delle loro letture?
Ci avevate mai pensato?  Secondo me, ciò che una persona legge dice molto del suo carattere e del suo posto del mondo. Quello che propongo io è solo un modo alternativo, divertente e curioso di fare amicizia. Chissà poi se nel momento in cui sto spiando il titolo del libro della mia compagna di viaggio questa se ne accorge e decide di scambiare due parole?
Sarò una spia innocua, che aggirerà il suo sguardo in cerca di titoli tra le carrozze di un treno sempre in ritardo. E in questo devo dare ragione a Liga quando dice C’è un treno che non ferma mai, non cambia mai, non smette mai / È un treno che non è mai stato una volta in orario.

Impiegherò circa due o tre settimane per raccogliere i titoli, individuare quelli più interessanti e poi pubblicarli! Sarà un lavoretto che porterò avanti con passione! Ah, i titoli migliori verranno selezionati e saranno le mie prossime letture!

Perché no? 🙂

tempo

Oltre il confine

libro in spiaggia

Storie che vanno oltre

amore di libro

L’Amore è quando…

Amore è ciò di cui tutti parlano.
Amore nelle canzoni, nelle poesie, nei romanzi, nelle scritte sui muri. Amore platonico, fisico, mentale. Amore per lei, amore per lui. Amore tra lei e lei, amore tra lui e lui. Amore.
Ma cosa vuol dire Amore? Tutti lo sanno, ma nessuno lo sa spiegare, perché L’Amore- per sua stessa natura- si vive, si sente, si prova ma non si descrive, almeno a parole.
L’amore è personale, ognuno ne ha un’idea diversa.
Per me l’amore è un libro, senza copertina né titolo né autore. Solo la storia. Una storia emozionante, misteriosa, intrigante. Un libro impacchettato in una carta da pacchi, semplice e grezza, con su scritto delle parole, tratte da una vecchia poesia francese.
Un libro regalato, o meglio, donato in un luogo senza tempo come per esempio un prato, una spiaggia, la cima di un monte. Ma forse, come luogo, preferisco il letto. Un libro donato sotto le coperte, con la sola luce della torcia e il solo calore dei corpi.
Per me l’amore è anche il nome di una stella. Credo che non ci sia niente di più dolce e intimo di ritrovarsi la notte, abbracciati, con il naso all’insù, a scegliere insieme il nome ad una stella.
Per me l’amore è un fiore di un campo. Un fiore appassito, senza acqua né ossigeno. L’amore è prendersi cura di quel fiore e farlo rinascere, senza coglierlo mai. Sarà il fiore più bello del campo. E come tutte le cose belle, curate con amore, continuerà a vivere. Alcuni dicono per sempre.
Amore è anche comprare un regalo per chi non c’è ancora… qualcuno che lo scarterà tra chissà quanti anni, e quel giorno capirà che amore non è solo cuore ma anche testa, pensiero, desiderio.

libro in soffitta

La storia nascosta

La storia nascosta.

Oggi mi è accaduto un fatto strano e al tempo stesso emozionante. Qualcosa che ha rimesso in moto tanti desideri, e scatenato altrettanti pensieri. Di che cosa sto parlando? Di una storia.
Sono tornata dal lavoro, dopo una lunga mattinata fuori casa. Anche se ero molto stanca, dovevo sistemare alcune scatole di vecchi quaderni, su di sopra, nella soffitta. Non ne avevo gran voglia.
Ho deciso così di fare in fretta, di togliermi il dente in minor tempo possibile. Ho portato su la prima scatola, e l’ho accatastata sopra una vecchia valigia. Poi la seconda scatola, e l’ho lasciata poco vicino alla prima. Infine la terza ed ultima scatola. Posto per questa ce n’era poco, così ho dovuto spostare altre aggeggi, impolverati e dimenticati.
Durante gli spostamenti si  fa largo un libro dalla copertina rigida.
Non mi sembrava di averlo mai visto prima, la copertina non la riconoscevo. Il nome dell’autore non era completo, comparivano solo le iniziali M.D. Il titolo invece proprio non c’era.
Spinta dalla curiosità lo aprii, voltai le pagine a caso, e mentre lanciavo occhiate qua e là. Poi ad un certo punto, una frase catturò la mia attenzione. E anche la frase successiva. E quella dopo ancora. Cominciai a leggere.

Quanto siamo alti? Disse lui
Tanto da sentire il respiro delle stelle. Rispose lei.
-Tanto da sentire il tuo profumo nella camera.
-Tanto da sentire il tuo nome scoppiare nel cuore.
-Tanto da sentire te e chiedersi che senza abbia senza te.
Tanto da chiedersi dove sei e perché non sei qui con me.
-Tanto da chiedersi il perché e voler essere lì con te.
-Dove ci vediamo? Prendo il primo pensiero e vengo da te.
-Ci vediamo in Africa o in una notte di rock’n’roll o da Tommaso e Giulia.
-E poi ti auguro un buongiorno, come lo si augura alle stelle,
perché te come loro, oggi, non ti vedi ma ci sei.
E brilli forte perché vicini i nostri cuori,
mentre inafferrabili i nostri corpi.

la libreria del mio cuore

La libreria è un luogo magico, almeno per me. La libreria è il tempio dei libri, di quei piccoli oggetti quotidiani e domestici che vivono con chi li ama. Non tutte le librerie sono uguali. Si distinguono per posizione, localizzazione, dimensione, colore e odore. Ogni libreria ha il suo nome, il suo profumo, la sua anima.
In ogni libreria che si rispetti, in quanto tempio, si entra in silenzio e così si deve restare. Proprio come in una chiesa. Ci si aggira per gli scaffali, si osserva, si scruta.Si sceglie un libro e lo si prende in mano. Lo si sfoglia e lo si odora.
L’olfatto in una libreria è il senso che va maggiormente sviluppato.Poi la vista, il tatto e infine il gusto… quando si decide di divorare tutte le pagine in una sola lettura!
Il libro che si è scelto di acquistare viene portato al tavolo, solitamente vicino all’ingresso, e lo si porge al libraio.
Quest’ultimo sorride, lascia un commento sulla scelta della lettura, lo imbusta.
Come ci si sente quando si entra in una libreria?
Liberi, prima di tutto. Liberi e felici. Ci si sente sereni. Il corpo si rilassa, il cuore cambia ritmo, i muscoli si alleggeriscono. La mente si apre.  La sensazione è quella di volare.
La mia libreria preferita  si chiama L’amico Ritrovato. Si tratta si una piccola libreria indipendente nei vicoli di Genova. https://www.amicoritrovato.it/la-libreria/.
A
mo quel luogo, per la gentilezza delle ragazze che ci lavorano, per come è organizzato lo spazio. Ma soprattutto per il tipo di clima che si respira: magico.
Questa mattina la si poteva anche ascoltare una canzone davvero coinvolgente: Kind and generous di Natalie Merchant: https://www.youtube.com/watch?v=uAwyIad93-c
O
gnuno di noi ha un luogo del cuore, nel quale sta bene e riesce a staccare la testa da tutto. Consiglio di coltivare questi spazi. Sono le nostre gioie certe.

letture di inizio anno

Alle spalle un anno impegnativo e al tempo stesso ricco di soddisfazioni.

Un anno bello, in tutta la sua semplicità.

Ma un anno ancora più bello è pronto per noi
se solo noi lo vogliamo.

Io scelgo di iniziarlo così:
con un libro che parla di qualcosa di scomodo ma affascinante
la libertà di pensiero
libertà di parola
libertà di stampa
libertà di espressione.

Un libro che non lascia e non deve lasciare indifferenti,
che apre le menti,
invita a pensare e a riflettere,
che parla a tutti
adulti e bambini
ricchi e poveri
belli e brutti
come tutti i grandi libri.

Invito tutti a letture di un certo tipo 🙂

La fattoria degli Animali
(Animal Farm)
George Orwell
1945

Buon 2017!

Il colore dei libri

Il week-end scorso ho visitato Pisa, in occasione del PisaBookFestival, un incontro con autori e lettori, dedicato alle case editrici indipendenti italiane. Ho avuto non solo la possibilità di ascoltare e parlare con Julian Gough, noto scrittore irlandese, ma anche di conoscere tante piccole realtà editoriali, prima a me sconosciute. Inoltre, dopo il Festival, girovagando per le vie di Pisa, la mia attenzione non poteva, di certo, non cadere su una vetrina di una libreria del centro. Libri, luci e colori mi hanno catturata del tutto.

E niente, sono ancora lì. Venitemi a prendere. Presto. 🙂

” La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo. ” Albert Camus