Moneglia: il sogno di Valentina diventa realtà quando meno se lo aspetta

Moneglia è un paese “di poche anime” secondo alcuni, “di poche persone” secondo me. Le persone che incontro hanno qualcosa da raccontare, e in ogni loro racconto colgo una bellezza fatta di piccole cose belle.
La storia di Valentina Orani è quella di un sogno che diventa realtà.
Valentina ha 31 anni, nata a Moneglia, è sposata, ha un figlio, una laurea in Scienze Pedagogiche e fino a qualche mese fa un sogno nel cassetto. Scrivere un libro.
Poi arriva il giorno in cui quel sogno dal cassetto vuole uscire…
-Valentina, come è nata l’idea di scrivere un libro?
« Sogno di scrivere un libro da sempre, dai tempi della scuola elementare. Alle medie poi ho incontrato un’insegnante a cui ho rivelato la mia passione per la scrittura. Lei ha creduto in me, e da quel momento in poi il mio sogno ha continuato a crescere.»
-“Il ladro senza volto (ovvero la concatenazione di eventi che portò all’arresto di un pinguino)” è il titolo del tuo libro. Qual è la concatenazione di eventi che ti ha permesso di iniziare a scrivere?
« Non è stato facile iniziare. Ho sempre cercato il momento giusto senza mai trovarlo. Un regalo inaspettato da parte di mia madre, un computer nuovo, accompagnato dalla frase “ho letto i tuoi racconti, mi sono piaciuti, ora puoi scriverli” e l’incoraggiamento di mio marito- che sempre ha creduto in me- mi hanno dato la forza che cercavo.»
– La protagonista del libro, la detective Doreen Dorsen, ha qualcosa in comune con l’autrice?
«
Sì, è imbranata esattamente come me! »
Il libro di Suellen Regys, pseudonimo scelto dall’autrice, appartiene al genere del giallo umoristico. Doreen Dorsen- la protagonista della vicenda- vive a New York, dove, da tempo, lavora come detective ad un caso abbastanza bizzarro e contorto. Solo grazie alla propria intelligenza, curiosità e passione riuscirà a venirne a capo.

Di Valentina mi ha colpito la simpatia, l’autoironia- dote più che pregio- e la capacità di trasformare in punti di forza i propri limiti e le proprie paure. Il libro è auto pubblicato, anche perché “Cerco l’approvazione di me stessa, non degli altri. La prima a credere in me devo essere io.”

 

Il libro: Il Ladro senza volto (Ovvero la concatenazione di eventi che portò all’arresto di un pinguino) di Suellen Regys

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Moneglia: intervista improvvisata tra i tavoli della pizzeria Sciamadda

Moneglia nasconde segreti e misteri, custodisce storie, cristallizza pettegolezzi di coloro che a Moneglia hanno deciso di vivere per tutta la vita, o solo per un periodo, di andarci in vacanza o di andare e poi tornare.
Storie di pescatori, sarti, falegnami, pizzaioli; storie di oliveti e terreni coltivati; storie di uomini e donne perbene, storie di alta infedeltà, e storie di migranti.
Quanti monegliesi lasciarono il paese alla ricerca di fortuna in terre lontane? Chi partì solo, chi con famiglia, chi con valigia, chi senza. Chi un giorno tornò, chi invece scelse l’ oltreoceano.
La storia di Michelangelo Milano e di sua moglie l’ho raccolta al volo, mi è passata davanti come un treno in corsa, durante una calda e caotica sera di agosto, mentre servivo ai tavoli di una pizzeria.
Michelangelo e sua moglie, ordinano una bottiglia di Brunello di Montalcino da accompagnare alle pizze. Li sento parlare tra loro in inglese. Dai modi sembrano entrambi i classici americani in vacanza. E infatti lo erano. Ma scopro, tra una portata e l’altra che Michelangelo parla molto bene anche l’italiano. Incuriosita cerco di capire qualcosa di più. “Mia moglie ed io viviamo a Chicago, siamo due medici” mi racconta Michelangelo, mentre sparecchio il loro tavolo. La moglie parla solo in inglese e non fa altro che complimentarsi per l’ottima pizza. Continuamente, non ripeteva altro. Le sorrido e la ringrazio.
– Come mai a Moneglia?- chiedo tutta trafelata.
– Mia madre è di Moneglia, ha la casa qui e noi quando possiamo veniamo a far visita.
Ho pensato “cazzo, che storia figa”. Michelangelo deve aver decifrato il mio pensiero, ed è scoppiato a ridere. Mi ha raccontato così di Chicago, dei loro cinque figli, e di quando i suoi genitori hanno deciso di lasciare Moneglia per vivere in America. Aveva nove anni quando la famiglia si trasferì, ma non ha mai dimenticato il colore del mare e il profumo dell’olio d’oliva di Moneglia.
La storia dell’umanità è fatta di spostamenti e migrazioni. Gli uomini migrano perché hanno piedi e non radici. Gli alberi hanno le radici. Gli uomini hanno il cuore per tornare nei luoghi in cui hanno dato e trovato amore e accoglienza.
Storie simili a quella di Michelangelo e dei suoi genitori ce ne sono molte altre a Moneglia.
Chi me ne racconta una?

 

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Moneglia: dove andare per scegliere un buon libro?

Moneglia, piccolo paese di mare incastonato tra due promontori, Punta Moneglia e Punta Rospo, è il luogo del cuore sia dei suoi abitanti sia dei tanti turisti che ogni estate fanno visita. Un luogo ameno in  cui potersi rilassare e godersi il sole delle spiagge, l’ombra del viale di palme e le fritture miste dei tanti e graziosi ristorantini di pesce.
Moneglia, tenta di soddisfare un po’ tutti i palati: ampia scelta di gelaterie e focaccerie, gastronomie, pesce fresco e un lungo eccetera di gustosi prodotti tipici liguri.
A Moneglia non si viene solo per soddisfare gli appetiti, ma anche e soprattutto per arricchire l’animo, per esempio con la lettura di un buon libro.
E allora, dove poter andare per scegliere un libro?
Anche in questo caso la scelta è ampia, sebbene non ci siano delle vere e proprie librerie.

Libri presso stabilimenti balneari:

  1. “Bagni La Secca”

    Lmonegliaa casetta dei libri la potete trovare oltre la “prima galleria” in direzione Sestri Levante, presso “La Secca”– stabilimento balneare elegante e accogliente. I libri sono in prestito, a disposizione dei clienti. Si possono trovare titoli disparati, italiani e stranieri. Certamente non può mancare “Piccole donne crescono” di Louisa May Alcott. Letture per ragazzi e adulti che decidono di far fruttare il loro tempo sotto l’ombrellone…

 

2. “Bagni Monilia”

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Nel viale “dei voltini” trovate anche quello di Simone e Stefano, storici gestori dei Bagni Monilia. In terrazza, tra piante di ogni tipo, compare un piccola libreria- realizzata anche con la collaborazione dei clienti. Cosa leggere mentre bevo un caffè o mangio un gelato?
“Il rapporto segreto” di Tom Rob Smith o “Cose che nessuno sa” di Alessandro D’Avenia?
E se sono un bambino o una bambina? Allora… “Scooby Doo” o “Geronimo Stilton“.

Libri presso edicole-cartolerie:

3. “La Sfinge”

L’edicola-cartolibreria “La Sfinge”– per i monegliesi meglio nota come “da Alfio” e per i più giovani come “da Cimmi”- si trova nel centro storico di Moneglia. Non è una semplice edicola, ma un vero e proprio punto di incontro. L’angolo dei libri non può mancare: sia interno, sia esterno nella bella stagione. Puoi comprare e ordinare libri… oltre a quelli per i compiti delle vacanze! 

4. “Papiro”

 Il “Papiro” per quanto riguarda i libri, vende principalmente quelli per bambini- cartonati e colorati. Non manca qualche titolo per adulti e la mappa dei sentieri di Moneglia. Il negozio fa angolo con il caruggio, poco distante dalla gelateria Tre Archi.

 

5. “Edicola Calabrò”

Ho buoni motivi per pensare che anche l’edicola Calabrò abbia un nome. Ma, ahimè, come succede nei piccoli paesi in cui ci si conosce tutti, si finisce per chiamare un negozio con il nome ( o cognome) del proprietario dimenticando completamente quello reale. Ovviamente, chi lo sa, lo dica!!
Qui si possono trovare, nascosti tra i giochi per la spiaggia, diverse collane di libri per bambini, tra cui “Il Battello a Vapore”.

Libri in Focacceria:

6. “A fugassa du caruggiu”

La “fugassa du caruggiu” è il nome che i nuovi proprietari hanno dato alla piccola focacceria monegliese. Per lunghi anni si è chiamata “Cesare&Ornella” o “Ornella&Cesare” o meglio ancora “da Cesare” o “da Ornella”. Insomma, chiamata come si vuole, ma l’attuale Fugassa du Caruggiu è l’unica focacceria di Moneglia che possiede libri da prestare ai clienti. Una sorta di bookcrossing focaccioso. Nulla di più appetitoso…

Ma non è tutto qui… Per chi ha desiderio di scegliere con calma il suo libro può sempre:
recarsi in biblioteca
La Biblioteca “Clemente Dolera“- in via Caveri- all’interno dei giardini pubblici per bambini, dispone di romanzi di ogni genere, riviste e magazine.
attendere il Barattino
Per il week-end del 4/5/6 agosto è in programma un mercatino di libri- allestito nella piazzetta della posta. Frutto di passione e idee geniali, il mercatino-dei-libri-in-piazza è un appuntamento immancabile per tutti gli amanti della lettura, e non solo.
Infine, c’è un ultimo posto in cui poter trovare libri a Moneglia:
la sala d’attesa del dottor Giuseppe Avanzino.

Beh, per essere un piccolo paese- ligure per giunta- incastonato non tanto tra due promontori quanto tra le gallerie, senza una vera e propria libreria, mi sembra che se la stia cavando bene nel compito di far leggere e informare abitanti e turisti.