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Booklist di primavera: ecco i libri che viaggiano in treno

Booklist pronta, come promesso tempo fa (e anticipato qui) 🙂

Ed eccomi, finalmente, a presentare la tanto attesa booklist primaverile.

Ho impiegato poco più di un mese a raccogliere i titoli dei libri dei miei “compagni” di viaggio. Anzi, più che raccogliere devo dire spiareperché spiare-ahimé- è esattamente quello che ho fatto.
Viaggio in treno tutti i giorni– sia per lavoro sia per studio- e un giorno ho pensato di cominciare a scrivermi su un piccolo quaderno cosa gli altri passeggeri leggessero. Perché l’ho fatto, sorge spontaneo chiedersi.
I motivi sono tre: curiosità, passione, conoscenza.

  1. Sono una persona curiosa, a volte troppo. Sono curiosa di sapere cosa e perché, di conoscere nomi e storie, aneddoti e particolari. Amo i particolari- sono ciò il sale delle storie. 
  2. Sono appassionata di libri e di tutto ciò che fa parte di loro- dalle librerie ai lettori ( inclusi i lettori-passeggeri-viaggiatori). I libri mi mandano in estasi.
  3. Mi piace fare amicizia, parlare e conoscere persone nuove. Perché non attaccare bottone partendo proprio dal titolo del libro?

Spiegati i motivi, ora passiamo ai titoli veri e propri. Vi propongo qui di seguito, in ordine sparso, i primi dieci libri che ho annotato e che mi hanno colpita.

-My vernal booklist-

  1. Harry Potter e il calice di fuoco (J.K. Rowling)
  2. Il visconte dimezzato ( I. Calvino)
  3. La femme des sables (A. Kôbô)
  4. Born to run (B. Springsteen)
  5. La lancia di Longino (L. De Wohl)
  6. Libertà (J. Franzen)
  7. 300 guerrieri, la battaglia delle Termopili (A. Frediani)
  8. L’ultimo sopravvissuto (S.Pivnik)
  9. Genova. Ritratto di una città (M. Fantoni Minnella)
  10. Due mesi dopo (A. Christie)

Questi libri sono stati letti nel mese di marzo/primi di aprile 2017 da lettori e lettrici di età, lavoro, e pensieri diversi.
C’è chi leggeva prima o dopo il lavoro, chi prima o dopo la scuola, chi prima o dopo una passeggiata in centro, chi prima o dopo un lungo viaggio in aereo.
Ho spiato, curiosato e poi scritto i titoli dei loro libri. Sono riuscita così a scoprire qualcosa di loro, “a conoscerli meglio”.
Ho visto lo studente di architettura sorridere mentre leggeva un libro dedicato agli edifici e alle strade della sua città. Ho visto l’uomo in giacca e cravatta aggrottare le sopracciglia mentre leggeva un libro in francese alle sei e mezzo del mattino. Ho visto la giovane liceale sottolineare ansiosamente pagine di un libro, probabilmente in preparazione ad una verifica. Ho visto una donna nascondere le lacrime durante la lettura. Ho visto chi provava a leggere ma non riusciva.
Ho visto persone- nient’altro che volti umani- leggere, e le loro emozioni di fronte alla lettura.
Ho osservato, scritto, immaginato. 

 

 

tempo

Come impiegate il tempo quando?

Il tempo di una lettura

Tempo, ciò di cui parliamo spesso e volentieri.
Che tempo fa? Tra quanto tempo? Il tempo è denaro! Non ho tempo. Dipende dal tempo. Il tempo di un saluto. Che tempo che fa? (programma tv). Il tempo delle mele (film). Al mio tempo… Un altro tempo. E così via. Quanti modi di dire sul tempo esistono ancora? Pensateci un attimo, e vedrete quanto il tempo ruoti intorno a noi.
Ah, quasi dimenticavo, ci sono anche i fazzoletti per il naso Tempo.

La mia riflessone di oggi parte da una curiosità. Come impiegate il vostro tempo quando? 

⇒Quando aspettate la metro, il bus, il treno, il taxi, l’aereo.
⇒Quando siete in fila dal dottore, alla posta, in banca.
⇒Quando siete bloccati nel traffico.
⇒Quando state aspettando un amico o la fidanzata che sembra non arrivare mai.
⇒ Quando avete due ore buche tra una lezione e l’altra.

Insomma, cosa fate in tutti quei momenti di attesa, detti appunto anche “buchi”, che incontrate durante la vostra giornata?
Una giornata peraltro, immagino, frenetica e piena di cosa da fare. A maggior ragione quel tempo sembra davvero tempo perso. 


Cosa fare dunque quando non si sa cosa fare?

Risultati immagini per icona idea 1. LEGGETE
2.FATEVI DOMANDE.

 3. OSSERVATE

Leggete quello che avete a disposizione. Un giornale, un libro, un magazine, news online, articoli, testi. Date un’occhiata anche alle copie gratuite di giornali, detti free press, che trovate a bordo dei mezzi pubblici. Insomma, fate voi, l’importante è leggere.

Ponetevi domande, di qualsiasi tipo, su tutto ciò che vi circonda. Per esempio? Per esempio, come si chiamava via Garibaldi, prima di Garibaldi? Oppure, come si chiamava piazza Matteotti prima di Matteotti?
Non sono domande stupide, aiutano a capire molto.

Osservate i particolari, le sfumature, gli abbinamenti di colori. Osservate i gesti delle persone, le loro espressioni del viso, il tono della voce. Fate caso a cosa leggono, curiosate i titoli dei libri. Cercate di capire chi sono, cosa fanno nella vita.

Siate persone attente, partecipi di ciò che ruota intorno a voi, perché in un certo senso fa parte della vostra vita.

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Oltre il confine