soli

Soli che non tramontano mai

“Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti,
né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”

Mille splendidi soli
edizioni PIEMME 2007
Khaled Hosseini

Ho letto questo libro molti anni fa. Me lo assegnò il mio professore di lettere del liceo, come compito per le vacanze estive. Il compito più emozionante che abbia mai ricevuto.
Era un’estate caldissima, ma pur di leggere a stento uscivo di casa. Preferivo finire il capitolo che andare al mare con le mie amiche.
Un romanzo, una storia così, giuro, non mi era mai capitata tra le mani. Molti anni dopo, forse solo Madame Bovary di Flaubert mi coinvolse a tal punto da non voler fare nient’altro che leggere.
Conoscevo Khaled Hosseini, perché già autore di Il cacciatori di aquilonilibro per il quale- per altro- mai mi scattò il desiderio di leggerlo.
Mille splendidi soli mi donò qualcosa che mai più ho trovato altrove. Avevo sedici anni, e quel libro mi aiutò a crescere. Ad avere consapevolezza di me, del mio corpo, del mio essere.
Il romanzo racconta la storia di altre donne, di un’altra cultura, di un mondo molto lontano dal mio. E mi ha colpito il fatto che benché fosse per me difficile immedesimarmi nei protagonisti, fossi riuscita a lasciarmi catturare e coinvolgere quasi completamente. Mentre leggevo ho pianto molto, riso e sperato. Non mi era mai successo. Un’emozione fortissima.
Quando si scoprono libri così forti, coraggiosi e dirompenti non puoi fare altro che rileggerli, consigliarli e parlarne. Parlare di libri fa bene, è terapeutico, genera energia positiva. Ecco perché ho scelto di portare avanti un piccolo blog in cui si parla, tra le tante cose, anche di libri.
La foto che ho scelto per corredare queste righe l’ho scattata io. Mi piace molto. Porta con sé il sapore del sole- sole di una giornata tipicamente primaverile, sole dei mille splendidi soli. Che dire, spero che vi piaccia. 🙂

Chi ha già letto questo libro capisce la mia emozione,
chi ancora non lo ha letto, invito a farlo. 🙂 Ne vale proprio la pena.

Fidati ciecamente

 Genova Nervi, passeggiata mare

M:Ora chiudi gli occhi e stringi la mia mano, se preferisci abbracciami.
F: Cosa facciamo?
M: Cammineremo abbracciati, tu con gli occhi chiusi…io ti guiderò!
 F: Va bene, ma non fare scherzi…

Domenica pomeriggio di sole, piacevolmente fresca.
Un mare mosso, ma non troppo; persone che passeggiano, qua e là; cani al guinzaglio; bambini su pattini, monopattini, biciclette; fidanzati mano nella mano, coppie di anziani signori, mamme e papà.
Occhiali da sole, caschi sottobraccio, gelati, macchine fotografiche, selfie, libri, cuffiette, passeggini, borse griffate…

C’è questo, solo questo, se guardi senza sentire, vedi senza osservare, pensi senza ragionare.

Prova a chiudere gli occhi, a percorrere la stessa strada ad occhi chiusi.
Fallo con qualcuno di cui ti fidi ciecamente, qualcuno per cui chiuderesti un occhio, o forse tutte e due, qualcuno che riusciresti a vedere anche al buio.

A quel punto smetti di essere spettatore, penetri a poco a poco nella realtà, in una dimensione sensoriale fatta di suoni e odori-musiche e profumi-, e diventi protagonista.

Percepisci il sole come un abbraccio. Lo cerchi, come un neonato la mamma;
Il mare come un oceano, infinito e misterioso;
Le persone come presenze lontane.
Dei bambini senti solo le risate, degli innamorati il suono dei baci, degli anziani i sospiri della tarda età.
Profumo di brezza marina, di fiori, di piante di ogni tipo. Ogni cosa ha il suo odore, chiaro e ben definito.

Cammini ad occhi chiusi, ma a cuore aperto.

Fidati di chi ti cammina accanto, di chi ti stringe la mano, di chi dice di esserci perchè ti farà vivere, viaggiare su altri mondi senza staccare i piedi da terra.