rosa

Rosa gialla, regalata in un giorno di pioggia

Ho ricevuto una splendida rosa gialla (foto), in un grigio giorno di pioggia.
Nessuno pensa ai fiori, alle rose, alle sorprese nei giorni di pioggia. Ma la mia piccola rosa gialla è arrivata, e con minuscole gocce d’acqua si è fatta avanti.
È una rosa diversa da tante rose uguali- per colore, forma e pensieri. Sì, esatto, pensieri.
La mia rosa gialla ha pensieri saltellanti, come quelli di un piccolo grillo felice, di quei grilli che lungo i campi corrono nelle mattine d’estate.
La mia rosa gialla ha pensieri canterini, come quelli dei colibrì, di quei colibrì che si fanno largo nell’aria aperta e nel forte vento del nord.
La mia rosa gialla è timida, come un bambino innamorato, di quei bambini che ancora scrivono poesie per la loro compagna di banco.
La mia rosa gialla è felice perché per sempre resterà tra le dita di chi ama e amore darà.

 

booklist

Booklist di primavera: ecco i libri che viaggiano in treno

Booklist pronta, come promesso tempo fa (e anticipato qui) 🙂

Ed eccomi, finalmente, a presentare la tanto attesa booklist primaverile.

Ho impiegato poco più di un mese a raccogliere i titoli dei libri dei miei “compagni” di viaggio. Anzi, più che raccogliere devo dire spiareperché spiare-ahimé- è esattamente quello che ho fatto.
Viaggio in treno tutti i giorni– sia per lavoro sia per studio- e un giorno ho pensato di cominciare a scrivermi su un piccolo quaderno cosa gli altri passeggeri leggessero. Perché l’ho fatto, sorge spontaneo chiedersi.
I motivi sono tre: curiosità, passione, conoscenza.

  1. Sono una persona curiosa, a volte troppo. Sono curiosa di sapere cosa e perché, di conoscere nomi e storie, aneddoti e particolari. Amo i particolari- sono ciò il sale delle storie. 
  2. Sono appassionata di libri e di tutto ciò che fa parte di loro- dalle librerie ai lettori ( inclusi i lettori-passeggeri-viaggiatori). I libri mi mandano in estasi.
  3. Mi piace fare amicizia, parlare e conoscere persone nuove. Perché non attaccare bottone partendo proprio dal titolo del libro?

Spiegati i motivi, ora passiamo ai titoli veri e propri. Vi propongo qui di seguito, in ordine sparso, i primi dieci libri che ho annotato e che mi hanno colpita.

-My vernal booklist-

  1. Harry Potter e il calice di fuoco (J.K. Rowling)
  2. Il visconte dimezzato ( I. Calvino)
  3. La femme des sables (A. Kôbô)
  4. Born to run (B. Springsteen)
  5. La lancia di Longino (L. De Wohl)
  6. Libertà (J. Franzen)
  7. 300 guerrieri, la battaglia delle Termopili (A. Frediani)
  8. L’ultimo sopravvissuto (S.Pivnik)
  9. Genova. Ritratto di una città (M. Fantoni Minnella)
  10. Due mesi dopo (A. Christie)

Questi libri sono stati letti nel mese di marzo/primi di aprile 2017 da lettori e lettrici di età, lavoro, e pensieri diversi.
C’è chi leggeva prima o dopo il lavoro, chi prima o dopo la scuola, chi prima o dopo una passeggiata in centro, chi prima o dopo un lungo viaggio in aereo.
Ho spiato, curiosato e poi scritto i titoli dei loro libri. Sono riuscita così a scoprire qualcosa di loro, “a conoscerli meglio”.
Ho visto lo studente di architettura sorridere mentre leggeva un libro dedicato agli edifici e alle strade della sua città. Ho visto l’uomo in giacca e cravatta aggrottare le sopracciglia mentre leggeva un libro in francese alle sei e mezzo del mattino. Ho visto la giovane liceale sottolineare ansiosamente pagine di un libro, probabilmente in preparazione ad una verifica. Ho visto una donna nascondere le lacrime durante la lettura. Ho visto chi provava a leggere ma non riusciva.
Ho visto persone- nient’altro che volti umani- leggere, e le loro emozioni di fronte alla lettura.
Ho osservato, scritto, immaginato. 

 

 

primavera

Primavera: la stagione che solo stagione non è

Primavera: finalmente si fa sentire!

Non solo si fa avanti a piccoli passi, ma si atteggia anche come una bambina timida e insicura, per poi rivelarsi energica e solare una volta che ha preso confidenza.
Dopo un lungo inverno, una bella primavera è proprio quello che ci vuole!
Ufficialmente è iniziata l’altro ieri, 20 marzo, poi per alcuni è iniziata prima, per altri inizierà più tardi. Come è possibile?
La primavera non è soltanto una stagione, un cambiamento delle temperature e dei colori, ma è soprattutto uno stato d’animo. E infatti è proprio il nostro umore che ci aiuta a capire in quale periodo dell’anno ci troviamo. La primavera porta felicità e allegria, rigenera le forze, riscalda cuore e menti, fa fiorire gli alberi, e molto altro ancora. Purtroppo però non è per tutti qualcosa di positivo. In liguria, per esempio, proprio in questi giorni sono accaduti alcuni fatti sconvolgenti, legati proprio alla primavera, e riportati su Il Secolo XIX.
Nonostante ciò, la primavera rimane la stagione della rinascita per eccellenza. Ed è proprio il mio caso.
Ogni anno, attendo- con il naso all’insù e in punta di piedi- la Stagione dei colori e dei fiori. E ogni anno, quando arriva, sono felice. Per l’occasione ho sfoggiato la mia bellissima valigetta gialla che mi hanno regalato a Natale. L’ho tenuta nell’armadio tutto l’inverno, con la promessa che l’avrei utilizzata a partire dal primo giorno di primavera. E così è stato. È del mio colore preferito, il giallo, e ci sta proprio tutto il necessario. Che figata!!
La indosso sia per andare all’università, sia per andare a lavoro.
Ad ognuno di noi, immagino, la primavera evoca stati d’animo ed emozioni differenti. Quali sono le vostre?
Cosa provate quando arriva il cambio di stagione? A parte tanti starnuti per chi soffre di allergia 🙂