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Tempo di Libri non solo a Milano

Tempo di Libri , la fiera dell’editoria italiana allestita a Milano, ha inizio oggi 19 aprile, e dura fino a domenica 23.
Si tratta di un’occasione imperdibile, per tutti gli amanti dei libri e della lettura, di conoscere da vicino un mondo unico nel suo genere.
Scrittori, editori, illustratori, librai, bibliotecari e molti altri “addetti ai lavori” espongono le loro opere nella prima edizione milanese di una fiera interamente dedicata ai libri.
L’idea nasce grazie all’Associazione Italiana Editori e si sviluppa in alternativa al Salone del Libro di Torino.

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Tempo di Libri, Milano 2017

Io purtroppo non potrò partecipare, perché mi sto preparando per un lungo week-end romano.
La scelta di visitare Roma tuttavia è altrettanto allettante ed emozionante. Ho in mente un percorso goloso spolverato di arte, cultura e abbondanti merende all’aperto, e ovviamente tante tante foto.
I libri saranno centrali anche in questi giorni. Poco a poco, sto preparando una “bookshop list”, ossia una mia lista delle librerie più caratteristiche e affascinanti di Roma da scovare e immortalare con la mia nikon-D3100. Ci sarà da perdersi tra vicoli e sampietrini…

Tempo di Libri non sarà solo la fiera milanese ma anche il tema del mio fine settimana nella Capitale.

È importante il concetto di tempo quando si parla di libri.
La scrittura, la lettura e la scelta di un libro richiedono tempo, calma e pazienza perché questo sia compreso fino in fondo. Aggiungerei che è necessario- oltre al tempo- anche il silenzio.
Il silenzio aiuta la concentrazione, stimola riflessioni, e fa pensare- a noi stessi e al mondo che ci circonda.

Nel mio blog è sempre tempo di libri, sempre tempo di qualcosa che mi fa- e ci fa- star bene.

Perché proprio di libri parla il mio blog?
Perché i libri sono stati e sono per me una bussola che mi orientano nei momenti più difficili della vita, nella decisione di scelte complesse.
Perché sono il punto di partenza per capire chi sei, da che parte stare, chi vuoi diventare.

I libri vivono vivi, se li senti,
se di loro rammenti odore e forma,
ospiti solitari del cammino,
anche sentinelle nella notte
poggiate l’una a l’altra per destino.
(francesco scarabicchi)

 

 

 

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Come impiegate il tempo quando?

Il tempo di una lettura

Tempo, ciò di cui parliamo spesso e volentieri.
Che tempo fa? Tra quanto tempo? Il tempo è denaro! Non ho tempo. Dipende dal tempo. Il tempo di un saluto. Che tempo che fa? (programma tv). Il tempo delle mele (film). Al mio tempo… Un altro tempo. E così via. Quanti modi di dire sul tempo esistono ancora? Pensateci un attimo, e vedrete quanto il tempo ruoti intorno a noi.
Ah, quasi dimenticavo, ci sono anche i fazzoletti per il naso Tempo.

La mia riflessone di oggi parte da una curiosità. Come impiegate il vostro tempo quando? 

⇒Quando aspettate la metro, il bus, il treno, il taxi, l’aereo.
⇒Quando siete in fila dal dottore, alla posta, in banca.
⇒Quando siete bloccati nel traffico.
⇒Quando state aspettando un amico o la fidanzata che sembra non arrivare mai.
⇒ Quando avete due ore buche tra una lezione e l’altra.

Insomma, cosa fate in tutti quei momenti di attesa, detti appunto anche “buchi”, che incontrate durante la vostra giornata?
Una giornata peraltro, immagino, frenetica e piena di cosa da fare. A maggior ragione quel tempo sembra davvero tempo perso. 


Cosa fare dunque quando non si sa cosa fare?

Risultati immagini per icona idea 1. LEGGETE
2.FATEVI DOMANDE.

 3. OSSERVATE

Leggete quello che avete a disposizione. Un giornale, un libro, un magazine, news online, articoli, testi. Date un’occhiata anche alle copie gratuite di giornali, detti free press, che trovate a bordo dei mezzi pubblici. Insomma, fate voi, l’importante è leggere.

Ponetevi domande, di qualsiasi tipo, su tutto ciò che vi circonda. Per esempio? Per esempio, come si chiamava via Garibaldi, prima di Garibaldi? Oppure, come si chiamava piazza Matteotti prima di Matteotti?
Non sono domande stupide, aiutano a capire molto.

Osservate i particolari, le sfumature, gli abbinamenti di colori. Osservate i gesti delle persone, le loro espressioni del viso, il tono della voce. Fate caso a cosa leggono, curiosate i titoli dei libri. Cercate di capire chi sono, cosa fanno nella vita.

Siate persone attente, partecipi di ciò che ruota intorno a voi, perché in un certo senso fa parte della vostra vita.

Nella stanza- dopo l'Amore

Da tempo non si vedeva un’estate così calda.

Una leggera penombra avvolgeva la stanza.

Le lancette del grande orologio erano tornate a scorrere piano, ormai in sintonia con i corpi dei due ragazzi adagiati sul letto, che lentamente sospiravano l’un l’altra.

Lui ricopriva il corpo di Lei, il cuore e la mente di Lei, con uno sguardo intenso e persuasivo.
Lei si sentiva viva e nuda, con i suoi pensieri e le sue voglie di fronte a Lui, di cui conosceva solo il nome e qualche sogno, sparso qua e là, tra un vorrei e un potrei.

La stanza era calda, il sole filtrava appena dai piccoli fori della tapparella.

I corpi dei ragazzi erano sudati: le loro pelli umide e lisce si sfioravano in un morbido abbraccio.

Era pieno pomeriggio. Il mondo, al di fuori, scorreva a gran velocità, come sempre. Mentre i ragazzi , nella stanza, avevano deciso che quel tempo dovesse essere loro, e che non fosse giusto che il divenire glielo portasse via. Così giocarono con l’eternità: la presero in mano e la inserirono all’interno dei secondi e dei minuti, in modo che quell’ora che riuscivano a concedersi quasi ogni giorno, durasse e fosse loro per sempre.
Le lancette erano di nuovo fuori controllo.